Corazza e Bassi (IDV): la chiusura di una Cardiochirurgia non sarà un disegno per finanziare il sistema di sanità privata a scapito del pubblico?



Il centrodestra propone di chiudere una Cardiochirurgia. Per loro, in Friuli Venezia Giulia, due sono troppe. Nel 2008 la Cardiochirurgia di Cattinara ha effettuato 570 interventi di cui solo 240 riguardavano pazienti triestini. La lista d’attesa, piuttosto lunga, vede 180-190 pazienti in attesa. Il reparto di Udine ha lo stesso volume di attività e, in più, esegue anche trapianti di cuore.
Il nuovo piano sanitario regionale prevede una sola struttura, o Udine o Trieste. Ma benché l’assessore regionale alla sanità Vladimir Kosic insista che non ci sono ancora ipotesi concrete, l’allarme è già scattato.
“Se si deve guardare con coerenza all’obiettivo che è sicuramente quello di migliorare il servizio al malato fornendolo in modo tempestivo e di qualità – afferma il Coordinatore regionale di Italia dei Valori Paolo Bassi - appare contraddittorio pensare di chiudere strutture in grado di servire un ampio bacino di utenza ad un livello qualitativo di eccellenza. Ci auguriamo, come Italia dei Valori, che il polo Cardiochirurgico di Cattinara possa mantenere la propria piena operatività. Se la sanità pubblica presenta ritardi od inadempienze è necessario guardare ad una maggiore efficienza che passi attraverso il recupero del merito focalizzando l’obiettivo sui servizi al malato”.
Gli fa eco il consigliere regionale IDV Alessandro Corazza secondo il quale “è bene tendere ad una maggiore efficienza ed economicità dei servizi pubblici, anche tagliando eventuali doppioni laddove presenti, ma sempre se l’intento è quello di creare delle eccellenze regionali che meglio soddisfino le richieste e i diritti dei cittadini. Non vorrei – ha continuato - che siccome la legge sulla riduzione delle liste d’attesa in discussione in questi giorni in Consiglio regionale prevede che in caso di lunghe attese il cittadino si possa rivolgere al privato a spese della Regione, la chiusura di una cardiochirurgia sia in realtà un disegno per finanziare il sistema di sanità privata a scapito del pubblico. Sarebbe una cosa inaccettabile”.
Posted in Comunicati |
1 Comment »







